Manutenzione caldaie rinnai Roma

Manutenzione caldaie rinnai Roma Per quanto riguarda la cadenza dei controlli ai fini della sicurezza sono i primi due commi dell’Art 7 a mettere in chiaro quali sono le regole da seguire

“Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto devono essere eseguite da ditte abilitate

Manutenzione caldaie rinnai Roma

 

Discorso diverso sull’efficienza energetica dell’impianto, il “controllo fumi” per intenderci. In questo caso dobbiamo fare riferimento all’Art. 8 “Controllo

dell’efficienza energetica degli impianti termici”.

In base alla normativa sugli impianti di potenza compresa fra 10 e 100 kW (qui rientrano tutti quelli domestici, compresi quelli di piccoli condomini)

  • Ogni 2 anni per gli impianti termici combustibile liquido o solido
  • Ogni 4 anni per gli impianti a gas metano o GPL

Se la potenza termica della caldaia è maggiore o uguale a 100 Kw i tempi si dimezzano.

 

Fino ad adesso la normativa vigente (DPR 412/93, 59/2009, 192/2005 e 311/2006) prevedeva per le caldaia di potenza uguale o inferiore a 35 Kw, controlli: Manutenzione caldaie rinnai Roma

 

Ora, invece, per tutti gli impianti a combustibile liquido o solido si passa da uno a due anni e per tutti gli impianti a gas si passa a quattro anni senza distinzione

a seconda del tipo di caldaia o dell’anzianità della stessa (naturalmente per quelle inferiori o uguali a 100 Kw di potenza).

Manutenzione caldaie rinnai Roma

Al riguardo invitiamo i cittadini a verificare la normativa nella propria Regione

Questa normativa comporta dunque una rivoluzione per le abitudini e le scadenze di milioni di famiglie in possesso caldaia autonome, nonché un risparmio certo per i

bilanci delle famiglie, fermo restando la sicurezza degli impianti.

 

Grazie a questa nuova tempistica si potranno risparmiare dai 60 agli 80 € annui a famiglia. Manutenzione caldaie rinnai Roma

 

Manutenzione Caldaia e Controllo Fumi: a chi spetta? La manutenzione e il controllo delle caldaia sono un’attività di fondamentale importanza per chi le utilizza.

Secondo le norme attualmente in vigore, il responsabile della manutenzione della caldaia è l’inquilino (non necessariamente il proprietario) dell’immobile in cui è

installata la caldaia. Questi è infatti il “responsabile dell’impianto di riscaldamento”, e in quanto tale ha l’obbligo di effettuare periodicamente interventi di

manutenzione e controllo fumi sulla caldaia. Attività di Controllo e Manutenzione Caldaia La manutenzione della caldaia consiste nella pulizia del bruciatore, dello

scambiatore di regolazione, sicurezza e controllo, nel verificare che lo scarico dei fumi avvenga in modo corretto ed efficiente e che la ventilazione dell’ambiente in

cui è installata la caldaia si corretta. Il controllo dei fumi della caldaia, invece, consiste nell’esame dei fumi della caldaia, nell’analisi della combustione per

verificarne il rendimento, la concentrazione di ossido di carbonio (CO) e l’indice di fumosità. Il controllo periodico della caldaia offre un duplice vantaggio la

proprietario: da una parte la possibilità di tenerne sotto controllo l’efficienza e il funzionamento, e dall’altra l’evitare l’inquinamento atmosferico. Grazie alle

verifiche effettuate periodicamente dai tecnici specializzati è infatti possibile mantenere le buone prestazioni della caldaia, ottenendo quindi risparmi dei consumi e

di conseguenza una bolletta più leggera.

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. MANUTENZIONE Per individuare ogni quanto vanno effettuati gli interventi di manutenzioni, fanno fede, in ordine gerarchico, queste indicazioni: Le indicazioni

fornite con apposita nota da chi ha costruito l’impianto, cioè la “ditta installatrice

 

CONTOLLO FUMI Per quanto riguarda il controllo del rendimento dei fumi di combustione (e quindi il controllo dell’efficienza energetica della caldaia), le scadenze

variano a seconda della tipologia di impianto e alla potenza termica

 

VECCHIE REGOLE PER CONTROLLO FUMI In passato, prima dell’entrata in vigore del DPR 74/2013 (e cioè fino al 11/07/2013) erano invece in vigore queste regole per la

periodicità del controllo fumi, che ora non sono più valide: